Applicare lo yoga alla vita di tutti i giorni

Nel santuario di uno studio di yoga, in un rifugio o in un posto tranquillo in campagna, è più facile sentirsi in pace con il mondo e con noi stessi. Ma cosa succede quando passiamo dal tappetino yoga al caos e allo stress della vita quotidiana? Cosa succede quando litighiamo con un amico, passiamo una brutta giornata o perdiamo il lavoro? C'è un modo per restare ancorati alla nostra pratica yoga? Lo yoga si applica anche a tali contesti turbolenti?

Le persone stanno diventando sempre più consapevoli che nello yoga c'è molto più che posture ed esercizi di respirazione. Per migliaia di anni, lo yoga è stato una profonda filosofia di vita, un modo di vivere sapientemente. La Bhagavad-gita, un classico testo sullo yoga, definisce lo yoga come "Abilità in azione". Ogni volta che viviamo in un modo che porta fuori il meglio in noi, che ci unisce con il nostro più alto potenziale, stiamo praticando yoga.

Ho imparato la filosofia dello yoga per la prima volta da ragazzo. Ho viaggiato in India e vissuto come monaco in templi e monasteri per dieci anni. Per 16 anni ho fatto il mio apprendistato con un maestro anziano praticante nella tradizione della Bhakti, all'interno di una linea ininterrotta di insegnanti da molte generazioni. In India ho imparato a conoscere i vantaggi della sfida e della difficoltà nella pratica dello yoga. Se sei un pilota, la tua "abilità in azione" non viene testata o perfezionata quando le condizioni di volo sono perfette. Piuttosto, la tua abilità viene messa alla prova di fronte alle avversità, come una tempesta feroce, la perdita di un motore, l'improvvisa rottura degli strumenti di bordo. È planare con abilità quando tutto sembra andare bene nella vita, quando non c'è turbolenza. Il nostro yoga è sfidato dalla difficoltà.

Questo spiega perché gli insegnamenti sullo yoga della Bhagavad-gita non sono stati consegnati sulla riva piacevole di un fiume o in una foresta; sono stati pronunciati nel mezzo di un campo di battaglia. Questi insegnamenti sono pensati per l’azione più difficile ed esigente. L'ambientazione del campo di battaglia rappresenta il caos del coinvolgimento quotidiano, l'ambiente tempestivo e talvolta turbolento della vita quotidiana. Questa è la migliore arena per praticare lo yoga.

IL MIO VIAGGIO A KURUKSHETRA

La Bhagavad-gita, un dialogo tra Sri Krishna ed il principe-guerriero Arjuna, è un libro sulla lotta contro gli avversari al nostro interno e sulla vittoria. Si tratta degli ostacoli che ci impediscono di manifestare tutto il nostro potenziale. Come possiamo dunque diventare un "guerriero dello yoga"? Un giorno decisi di andare a Kurukshetra - il luogo in cui Arjuna nella Bhagavad-gita fece la stessa domanda - per porre il quesito a uno dei monaci. "Kurukshetra è un luogo di illuminazione", iniziò, "ma è anche il luogo in cui Arjuna cadde in confusione e disperazione. È quindi quel luogo che detiene il segreto per passare dalla crisi all'illuminazione attraverso lo yoga.

"Come Arjuna, ognuno deve affrontare le proprie battaglie individuali. Ci troviamo di fronte a battaglie dentro e fuori di noi. Le nostre battaglie esterne avvengono solo a causa delle nostre battaglie interne. Riflettono i conflitti irrisolti dentro di noi. Il conflitto ci mette di fronte a tutte quelle parti di noi di cui siamo meno coscienti e spesso meno desiderosi di guardare."

"Come dovremmo andare ad affrontare questi conflitti? Come dovremmo comportarci?", chiesi.

"Gli insegnamenti della Bhagavad-gita riguardano esclusivamente l'azione", spiegò il monaco. "Kurukshetra è il campo di azione. Kuru in sanscrito deriva da kri, che significa ‘azione’, e kshetra che significa ‘campo’. In questo senso ognuno di noi è a Kurukshetra, il campo di azione, in ogni momento. La vera domanda è: come agiremo in quel campo? Alcuni modi di agire ci aiutano, conducono a risultati positivi. Altri modi di agire ci portano giù e conducono a esiti inutili o dannosi.”

Potremmo non avere il controllo su ciò che accade nella nostra vita, ma possiamo controllare quali scelte facciamo e quali azioni intraprendiamo. Il monaco spiegò che nell'antica India i saggi e i veggenti avevano un nome per "azione giusta", o azione che manifesta il nostro pieno potenziale: la chiamarono "Dharma".

”Non pensare che Kurukshetra sia limitato solo ad un luogo fisico in India", aggiunse il monaco. "Se rendi sacro ogni momento della tua vita, rendi sacra tutta la tua vita. Rendere la tua vita sacra si chiama 'yoga'."

All'improvviso ho capito qualcosa della Bhagavad-gita che mi aveva sempre eluso. Abbiamo bisogno di creare uno spazio sacro per agire anche in mezzo al più grande caos e confusione. Dove siamo ora nella nostra vita è in realtà il luogo perfetto per praticare lo yoga, anche se potremmo non essere sempre in grado di riconoscerlo. È facile praticare lo yoga quando tutto è calmo e pacifico nella nostra vita, quando non ci sono sfide. Il nostro yoga si sviluppa quando oltrepassiamo la nostra zona di comfort nel flusso della vita, il campo di azione. E quel campo di azione è in qualche modo notevolmente simile ad un campo di battaglia: può essere caotico, turbolento, imprevedibile, con improvvisi ed inattesi cambiamenti di fortuna. Yoga sul campo di battaglia? Decisamente.

LA LEGGE DEL DHARMA: VIVERE CON DESTREZZA EFFETTUANDO SCELTE YOGICHE

Come restiamo centrati in mezzo a turbolenze, caos e cambiamenti? Come possiamo fare la migliore scelta possibili in questo campo d’azione? I Rishi, o saggi dell'antica India, inventarono il codice del Dharma, un sistema di yoga per dirigere la nostra vita in modo più consapevole. Originariamente era destinato ai re e alle regine affinché potessero prendere decisioni sagge nei regni sovrani. Espressa nella sua forma più semplice, la legge del Dharma consta in quattro principi yoga senza tempo che manifestano l'eccellenza attraverso una corretta azione, che porta a risultati ottimali. Essi sono Verità, Purezza, Non-violenza e Disciplina.

Tradizionalmente in India, prima ancora di tentare posizioni yoga, lo studente coltivava abitudini di buona condotta (conosciute negli insegnamenti yoga come yama e niyama), tra le quali questi quattro principi del Dharma hanno un ruolo prominente e sono particolarmente importanti nel processo decisionale. Applicare il codice del Dharma alla nostra vita quotidiana porta alla consapevolezza e allo sviluppo del nostro potenziale.

C'è un modo per portare lo yoga nella nostra vita professionale o nei nostri affari. Può essere applicato alle nostre relazioni, ed è importante anche per il modo in cui gestiamo il nostro tempo e i nostri soldi. Portiamo lo yoga nella nostra vita prima di tutto attraverso le scelte che facciamo ogni giorno. Lo facciamo allineandoci con la Verità, restando puri di cuore, praticando la Non-violenza anche se c'è violenza intorno a noi e respirando la vita in questi insegnamenti attraverso la Disciplina.

Il codice del Dharma è un sistema per indirizzare la nostra vita in un modo più consapevole e per affrontare le decisioni più difficili. Quando si presentano questi momenti decisivi, abbiamo l'opportunità di approfondire la nostra pratica yoga. Essendo consapevoli quando facciamo le scelte, possiamo portare la nostra pratica yoga oltre il tappetino yoga e renderla una pratica che ci guida nella vita.

Per gentile concessione di Simon Haas. Tradotto da Daniele Piras. - Fonte: Taking Yoga beyong the mat into our every day